Festa della Storia 2016

  • 29-11-2016 12:00

Programma


Relazione Finale

La IV edizione della Festa Internazionale della Storia-Parma si è conclusa con successo.
Si sono tenuti 72 eventi, 5 mostre e molti incontri internazionali.
L’edizione di quest’anno si è svolta in un arco temporale di circa sei mesi, a partire dal mese di maggio. La maggior parte degli eventi è stata realizzata in ottobre, in particolare nella settimana che va dal 22 al 29 del suddetto mese. Le iniziative si sono tenute soprattutto a Parma, ma anche a Fidenza, Montecchio, Noceto, Montechiarugolo, Bardi, Lesignano, Reggio Emilia, San Secondo, Sissa.

Anniversari

La linea scelta è stata quella degli anniversari, soprattutto degli anniversari significativi per la storia della città e del territorio circostante.
Abbiamo voluto mettere in evidenza la morte di Agilulfo e l’eredità longobarda, la celebrazione del primo battesimo nel Battistero antelamico, la nascita dell’imperatore del SRI Carlo IV e il suo legame con Parma, l’elezione di papa Giovanni XXII di Cahors, la morte di Biagio Pelacani, la pubblicazione dell’Orlando Furioso e gli affreschi del Palazzo Ducale del Giardino, la creazione del ghetto di Venezia e la condizione degli Ebrei nel Parmense e nel Mantovano, la pubblicazione di Utopia di Thomas More, la morte di Hieronymus Bosch, la morte di Shakespeare e l’interpretazione verdiana delle sue opere, la morte di Cervantes, la nascita di Carlo di Borbone e il trasferimento a Napoli dei tesori farnesiani, l’arrivo a Parma di Maria Luigia, “l’anno senza estate“, le opere di alcuni poeti parmigiani, la morte di Cesare Battisti, la Grande Guerra e l’impresa dei soldati parmigiani a Passo Buole, la nascita di Giorgio Bassani, l’introduzione del suffragio femminile in Italia nel ricordo delle donne parmigiane che ne hanno usufruito, la proclamazione della Repubblica, il dopoguerra in Europa e nel mondo, la costituzione del Magistrato del Po, i volontari dell’alluvione di Firenze e dell’inondazione del Baganza, il disastro di Chernobyl e la solidarietà di Parma alle popolazioni colpite.

Valorizzazione del patrimonio storico-artistico

Altro aspetto da noi curato è stato quello della valorizzazione di monumenti o complessi architettonici non tenuti oggi nella debita considerazione. Abbiamo a questo proposito creato eventi riguardanti l’ex oratorio di Santa Maria della Pace in Borgo Colonne, l’Oratorio del Romito a Montechiarugolo, Badia Cavana e, in particolare, il Casinetto Petitot con due diverse iniziative.

Riscoperta di fatti e personaggi

Uno degli obiettivi della nostra associazione è la ricerca e la riscoperta di fatti e personaggi poco conosciuti dai cittadini. A questo riguardo abbiamo realizzato eventi su Biagio Pelacani, sulla permanenza di Carlo di Boemia a Parma e sui suoi prolungati contatti con Francesco Petrarca, della cui importante presenza a Parma si è parlato in più occasioni. Un evento molto seguito è stato quello dedicato alle conseguenze dell’anno senza estate nel Ducato ed in Europa. Un personaggio ritrovato è l’ex rettore dell’Università di Parma, Pietro Cardani, per i suoi studi sulla fonotelemetria.
Si è anche riguardato il carteggio fra Giacomo Leopardi e Antonietta Tommasini, su cui è stata prodotta una rappresentazione teatrale.

Metodologie

L’innovazione metodologica è uno degli aspetti perseguiti fin dall’inizio dalla nostra associazione.
Abbiamo promosso approcci non convenzionali, di tipo laboratoriale e partecipativo. Citiamo ad esempio il progetto curato da una classe del Liceo delle Scienze Umane sull’invenzione di Pietro Cardani, il laboratorio organizzato da una classe della scuola primaria di Via Montebello o ancora le visite guidate-spettacolo ad edifici da valorizzare, le esposizioni al pubblico di progetti e lavori di gruppo svolti a scuola, i forum su temi particolarmente sentiti dai giovani.

Relazioni internazionali

Si sono realizzate tre iniziative: l’accompagnamento del gruppo di storici del Comune di Metzingen (Baden Württemberg) a Parma e dintorni ed in alcune località della Regione, conclusasi con una cena a cui sono intervenuti alcuni rappresentanti della Famija Pramzana; la visita a Parma degli Amici del Museo Archeologico di Périgueux, che ha avuto il suo momento clou nella cena conviviale del 21 settembre; la visita di una delegazione della Repubblica Ceca che ha portato a Parma la copia della famosa corona di San Venceslao ed ha allestito una mostra, visitata da molte persone. L’incontro con rappresentanti e studiosi della Repubblica Ceca è culminato con la visita in Municipio, dove è intervenuto il Sindaco di Parma insieme con i sindaci di Montecarlo (LU), Berceto e San Secondo.

La Festa ha voluto inserirsi nel dibattito sull’Europa. Il titolo della manifestazione di quest’anno era, infatti, Da Parma all’Europa, alla ricerca delle radici comuni.
Su questo tema si sono tenuti vari eventi: un interessante confronto tra alunni sulle diverse opinioni, una coreografia preparata da una scuola media, una conferenza del noto storico Franco Cardini, una tavola rotonda con l’intervento di docenti universitari e relatori provenienti dall’Italia e dall’estero, che hanno parlato delle prospettive future ed hanno esposto le proprie esperienze.

Gite

Sono state organizzate due gite: una a Monza, con visita prima alla Reggia, poi al Duomo, al Museo Diocesano e alla Corona Ferrea; una a Trento con visita al Castello del Buonconsiglio e alla mostra su Cesare Battisti, che ha avuto il suo momento più toccante nell’incontro con i nipoti del patriota.

Spettacoli

Sono stati presentati vari spettacoli teatrali. Alcuni erano dedicati alla figura di Maria Luigia, uno era la trasposizione teatrale di un racconto di Giorgio Bassani. Alla Casa della Musica si è svolta un’applaudita esibizione del Coro di Collecchio, con i brani “risorgimentali” di Verdi ed i canti della guerra 1915-18, cui è seguito un rinfresco, mentre a Palazzo del Governatore si è tenuta una suggestiva presentazione di canti ebraici. Alla Casa della Musica, la conferenza “Shakespeare e Verdi” di Giuseppe Martini ha proposto l’ascolto di brani lirici dal vivo. Questo evento e quello del coro di Collecchio sono stati inseriti anche nel programma di Verdi Off.

In “Falstaff da Shakespeare a Verdi”, gli interventi dei relatori sono stati integrati da momenti di recitazione e dalla proiezione di una esecuzione memorabile del coro finale di Falstaff.

Una iniziativa di forte impatto è stata, infine, la rappresentazione teatrale di alcune tragedie shakespeariane, realizzata da un gruppo di detenuti dell’Istituto Penitenziario di Parma, nell’ambito di un progetto di teatro in carcere sostenuto dal Comune di Parma.

Mostre

Sono state organizzate cinque mostre: la mostra alla Camera di Commercio sul fronte italiano della Prima Guerra Mondiale e su Passo Buole, prodotta dall’IPSIA “Primo Levi”; la mostra su “Le madri della Repubblica” al cavedio di Palazzo Giordani, presentata dal Liceo Romagnosi; quella su Pietro Cardani e la fisica a Parma, all’ex oratorio di San Quirino, realizzata dal Liceo delle Scienze Umane; quella su Carlo IV, al Chiostro di San Giovanni, allestita in collaborazione con l’Ambasciata ceca e con il Consolato della Repubblica Ceca a Milano, che è stata inaugurata con un rinfresco; infine quella sul pittore Bruno Zoni a Sissa.

Scuole

Gli Istituti che hanno partecipato attivamente sono:
Liceo “A. Bertolucci”, Liceo Artistico “P. Toschi”, Liceo Classico “G.D. Romagnosi”, Liceo Scientifico “G. Marconi”, Liceo delle Scienze Umane “A. Sanvitale, IPSIA “P. Levi”, ITIS “L. Da Vinci”, Ist. Istr. Sup. “P. Giordani”, I.T.E. ” G.B. Bodoni, IC “C. Barilli” di Montechiarugolo, IC “di Via Montebello”, Scuola Media di Calestano.

Molto importante è stata la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale, che ha consentito la diffusione del programma, ha organizzato l’allestimento di una mostra ed ha concesso gli spazi per riunioni ed eventi.
Le scuole hanno portato a conoscenza del pubblico lavori di qualità creati dalle classi, spesso con metodi innovativi e con l’ausilio della tecnologia informatica. Questi lavori hanno messo in risalto la capacità che hanno i giovani non solo di ricercare, progettare, discutere e riflettere, ma anche di saper utilizzare la storia in modo consapevole per capire meglio i problemi del giorno d’oggi. Gli alunni hanno mostrato di sentirsi cittadini responsabili, protagonisti del nostro tempo.

Tra i lavori presentati vogliamo ricordare quelli prodotti dalla Scuola Media di Calestano sulla Grande Guerra e sulla Shoah, contro l’indifferenza, quelli dell’IPSIA sulla Grande Guerra e su Passo Buole, quelli dell’ITIS sull’Europa e sul voto alle donne nel 1946, quelli del Romagnosi sulla Costituente e sulle madri della Repubblica, quelli dell’Albertina Sanvitale sul carteggio fra Leopardi e Antonietta Tommasini e sulla fonotelemetria di Pietro Cardani, quello del Giordani sul disastro di Cernobyl e sulle sue conseguenze, quelli della Scuola Media di Montechiarugolo su Maria Luigia, sui Farnese, sul Palazzo Ducale, sull’Enza, quello della Scuola Primaria di Via Montebello, ecc.

Da sottolineare la partecipazione attiva di una classe del Liceo delle Scienze Umane, che è intervenuta, a turno, ad otto eventi della settimana centrale.
La collaborazione con alcune scuole è stata rafforzata anche dalla firma di accordi e convenzioni per l’alternanza scuola-lavoro.
Quest’anno è partito il progetto europeo sull’inclusione scolastica ideato nell’edizione dello scorso anno, progetto cui aderisce l’Istituto Comprensivo di Montechiarugolo.

Rapporti con le Istituzioni
La Festa della Storia di Parma si inserisce nella rete europea delle Feste della Storia sorte secondo il modello di manifestazione diffusa e partecipata creata e diretta dal DiPaSt dell’Università di Bologna.
Per la riuscita della manifestazione è stata fondamentale anche quest’anno la coorganizzazione del Comune di Parma, che ha sostenuto le nostre iniziative, ha offerto in modo ineccepibile assistenza agli eventi e ha permesso lo svolgimento di incontri in sedi prestigiose come il Palazzo del Governatore.
Oltre al Comune di Parma, hanno collaborato in modo attivo i Comuni di Fidenza, Noceto e Montechiarugolo. Hanno collaborato inoltre le amministrazioni comunali di Bardi, Berceto, Calestano, Fornovo, Lesignano, Montecarlo (LU), Montecchio, San Secondo.

Un apporto importante alla Festa è stato dato da alcuni docenti dell’Università di Parma. Con questa Università è prevista una più stretta collaborazione a partire dalla prossima edizione del 2017.
Determinante è stato anche il sostegno dell’Università Popolare, che ha fornito all’associazione la sede e gli strumenti necessari per realizzare le diverse attività, come la fotocopiatrice e il videoproiettore.
Ugualmente importante si è rivelata la collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, che ha fornito supporto logistico ed ha messo a disposizione un funzionario per le attività di accoglienza e di organizzazione delle attività.


Hanno infine contribuito fattivamente alla realizzazione della Festa: la Camera di Commercio di Parma, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Parma, l’Archivio di Stato di Parma, la Diocesi di Parma, la Diocesi di Fidenza, Il MUP editore, l’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma, il Centro Culturale Ceco di Milano, la Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi, l’Istituto Penitenziario di Parma, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, il Monastero di San Giovanni Evangelista, l’Università Popolare “La Sorgiva” di Montecchio Emilia, il Parma Urban Center, l’AIPo- Agenzia Interregionale per il fiume Po, l’Archeoclub di San Secondo, l’Associazione “La Rosa Bianca”, l’Associazione italo-ceca “Lucerna”, l’Associazione Melusine, il Centro Anziani Bizzozero, il Circolo “il Borgo”, il Comitato gemellaggi di Montecarlo (LU), la Corale Verdi, la Croce Rossa Italiana Comitato di Parma, lo IAT Fornovo, Il Cammino Val Ceno, l’Istituto “Cervantes” di Milano, l’ Istituto Saveriano Missioni Estere, La Famija Pramzana, il Museo Tipografico Noceto, Le Vie del Sale, Borgo Colonne 28.

Organizzazione interna

Per quanto riguarda la organizzazione interna si è cercato di far valere il metodo del lavoro di squadra, che mette al primo posto gli obiettivi da raggiungere. Nello stesso tempo si è portato avanti il principio della valorizzazione della persona e dell’inclusione di tutti coloro che vogliono collaborare. La struttura che ci siamo dati è di tipo democratico, non verticistico.
L’obiettivo è di arrivare ad una organizzazione che si muova all’unisono con metodi e comportamenti condivisi.
I singoli eventi sono stati scelti sia partendo dalle indicazioni dei soci sia accogliendo le proposte di associazioni, istituzioni e scuole, proposte che sono state valutate e approvate dal Consiglio Direttivo.
Tutte le nostre azioni tengono conto del fatto che la nostra associazione è una associazione di volontariato, senza fini di lucro.

Pubblicazione atti

Nel corso delle quattro edizioni sono stati prodotti molti documenti, frutto dello studio e dell’impegno gratuito di numerosi relatori e delle varie attività svolte dalle scuole.
Stiamo predisponendo i materiali prodotti per pubblicare gli atti della Festa, da mettere a disposizione di chi non ha avuto la possibilità di partecipare agli eventi e di tutti gli interessati.

Sponsor

La realizzazione della Festa è stata resa possibile grazie al sostegno di: Fondazione Cariparma, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Comune di Noceto, Comune di Fidenza, Comune di Montechiarugolo, Unione Parmense Industriali, Camera di Commercio, Archeoclub di San Secondo, Banca di Parma, Sca.Fi Serramenti.

Associazione Festa Internazionale della Storia-Parma
Il Presidente
Paolo Fabbri

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