Festa della Storia 2017

  • 13-12-2017 12:00

Programma


La V edizione della Festa Internazionale della Storia-Parma si è svolta tra ottobre e dicembre 2017, ma ha avuto alcune anticipazioni in maggio e in giugno.

Il titolo della manifestazione era “Parma: 2200 anni di storia”. La Festa era infatti dedicata alla celebrazione della fondazione della città, avvenuta nel 183 a.C.
Su questo tema sono state realizzate le seguenti iniziative, elencate in ordine cronologico:
due laboratori per classi elementari e medie a cura di Carlo Zoni; conferenza di Domenico Vera sulla fondazione di Parma; presentazione di una guida multimediale sulle tracce di Parma romana, creata da una classe dell’ITIS, con i docenti Amalia Fracassi e Andrea Dotti e con la collaborazione di Patrizia Raggio, e da una classe del Liceo Maria Luigia con la docente Carla Maria Gnappi; conferenza di Michele Dall’Aglio sulla “ Stipe votiva di Piazza Ghiaia e i culti delle acque nell’Italia antica”; conferenza di Manuela Catarsi su “Cibi e colture a Parma in età romana”; visite guidate alla mostra “Archeologia e alimentazione nell’eredità di Parma romana”, a cura di V.E.A., e viaggio alla scoperta di Parma romana con Manuela Catarsi e Patrizia Raggio; conferenza di Manuela Catarsi su “ Parma romana: archeologia”; conferenza di Maria Giovanna Arrigoni su “Parma romana: il contesto sociale”; conferenza di Valerio Massimo Manfredi su “Parma e la romanizzazione dell’Emilia”; visita guidata alla mostra “Alla scoperta della Cisa romana. La sella del Valoria”.

La visita al ponte romano è stata rinviata a data da destinarsi, mentre la visita alle mostre “La buona strada. Regium Lepidi e la via Aemilia” di Reggio Emilia e “Mutina splendidissima” di Modena si svolgerà il 3 marzo 2018.

A queste si aggiungono gli eventi su Fidenza romana organizzati dal Comune della seconda città della provincia: conferenza di Manuela Catarsi dal titolo “Parma Fidenza, Veleia: tre città, tre destini diversi”; inaugurazione dell’area archeologica restaurata, presentazione dei lavori di restauro, giochi di fuoco del teatro di strada di Isola Dovarese con la Compagnia Teatro all’Improvvista; conferenza di Guglielmo Ponzi sul Ponte romano; conferenza di Patrizia Raggio su “Fidenza dall’Alto Medioevo alla costruzione della Cattedrale – Vita quotidiana e sviluppo del territorio”; laboratorio didattico sulla cittadinanza romana a cura della classe 1^E della Scuola Media Zani, ins. Claudia Bertuzzi.

Atri temi relativi all’epoca romana sono stati: la celebrazione del bimillenario di Ovidio, l’opera di Tito Livio e il viaggio di ritorno di Rutilio Namaziano (417 d.C.). Su Ovidio si sono avute tre conferenze, due tenute da Gianpiero Rosati dell’Università di Pisa e una da Italo Comelli, mentre su Ovidio e Livio e su Rutilio Namaziano ha parlato Martine Chantal Fantuzzi.
Considerando che l’anniversario della fondazione valorizzava tutta la storia della città, abbiamo dato ampio spazio agli altri anniversari riguardanti fatti e personaggi dei secoli successivi. Ovviamente non abbiamo tralasciato ricorrenze non direttamente legate alla storia di Parma, ma significative per la storia europea e mondiale. C’è da sottolineare poi il fatto che tutti i temi proposti hanno offerto spunti di collegamento con l’attualità.

Per quanto riguarda l’epoca medievale, si è parlato di Bobbio e dello sviluppo delle valli adiacenti a partire dall’opera San Colombano, con la presentazione del libro di Manuela Catarsi e Patrizia Raggio dal titolo “Le alte valli di Taro e Ceno tra fede e laicità: re, monaci, pellegrini”, mentre,
con la conferenza tenuta a Noceto da Gianluca Ancorati, si sono analizzati vari aspetti legati al culto di San Martino di Tours nella nostra provincia.
Il terremoto a Parma e in Pianura Padana del 1117 è stato descritto da Valentino Straser che ha anche illustrato i progressi negli studi sulle previsioni dei terremoti. L’assedio di Parma di Federico II del 1247, che è poi terminato con la sconfitta del 18 febbraio 1248, è stato trattato da
Italo Comelli, mentre sull’ origine, le caratteristiche e le conseguenze del papato avignonese, ufficialmente insediato nella città francese 700 anni fa, si è soffermato Paolo Fabbri.

Collegandoci alla Festa dello scorso anno, abbiamo voluto riprendere il discorso sul legame di Francesco Petrarca con Parma e con il territorio della Val d’Enza, organizzando conferenze, percorsi guidati, esibizioni musicali. I diversi eventi sono stati curati dalla nostra associazione, in particolare da Franco Bacchini, Albino Calori, Giovanni Campanini, Paolo Fabbri, Angela Marchetti, Patrizia Raggio, Gino Reggiani, in collaborazione con il Comune e l’IC di Neviano, il Comune di Canossa, il Comune di Parma, la Diocesi di Parma. L’obiettivo è quello di porre in essere un progetto per la istituzione di un” percorso Petrarca”, alla cui costruzione possano interagire competenze di storia, letteratura, musica, ambiente e paesaggio.

Fra gli anniversari del 2017 c’era l’inizio della riforma protestante di Martin Lutero. L’abbiamo ricordato con tre eventi: una lezione dialogo tenuta al Liceo Romagnosi, un convegno organizzato con “Il Borgo”, cui hanno partecipato Andreas Köhn, pastore valdese a Como, e Riccardo Burigana, direttore del Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, e una conferenza di Herman Schwedt, già direttore del Museo diocesano di Francoforte.

Anche quest’anno ci siamo occupati dei Farnese, prima con una conferenza sui primi anni del Ducato, tenuta da Giuseppe Bertini nella Biblioteca Monumentale di San Giovanni; poi con un incontro a Palazzo Farnese di Piacenza sul governo di Pierluigi Farnese e sulle cause della sua uccisione, condotto da Marzio Dall’Acqua e Andrea Zanlari; infine, in Pilotta, con la lettura di passi dalla tragedia di Martine Fantuzzi “Margherita Farnese”, accompagnata dall’intervento del Gruppo d’Archi del Liceo Musicale Attilio Bertolucci.

Marzio Dall’Acqua, Patrizia Raggio e Pietro Tambini sono intervenuti sull’istituzione del collegio notarile a Bardi all’epoca di Federico Landi.

Claudio Bonvecchio ha parlato della Massoneria, a 300 anni dalla sua fondazione, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2017-18 dell’Università Popolare.

Passando all’Ottocento, è stata ricordata l’opera di Maria Luigia con una conferenza sulla costruzione del Ponte sul Taro, tenuta da Edoardo Fregoso a Noceto.

La figura della figlia di Maria Luigia, Albertina Sanvitale, è stata illustrata con una mostra allestita a Palazzo Giordani, a cura di Mario Calidoni, dell’IC Fontanellato e del Liceo delle Scienze Umane di Parma, con l’insegnante Maria Nicoletta Anedda. Per l’occasione è intervenuto il Gruppo d’Archi del Liceo Musicale A. Bertolucci.

Carla Maria Gnappi ha parlato, tra la Steccata e la Pilotta, dei viaggiatori inglesi a Parma all’epoca del Grand Tour, mentre Antonio Verderi e Adriano Monica hanno descritto, a Noceto, le invenzioni del fonografo e del grammofono.

Infine Carlo Mambriani e Andrea Zerbi hanno illustrato l’evoluzione urbanistica di Parma attraverso
la lettura cartografica ed hanno esposto la loro ricerca sui dati catastali d’inizio secolo.

Molti eventi hanno riguardato il XX secolo.

Paolo Briganti e Mirella Cenni, accompagnati da William Tedeschi all’organetto, ci hanno fatto entrare nel clima sofferto della disfatta di Caporetto attraverso la lettura di testi scritti da alcuni soldati parmigiani.
La Rivoluzione russa è stata trattata con due iniziative: la presentazione del libro “Ottobre Rosso” di Mario Bussoni, intervistato da Eugenio Caggiati, con l’introduzione musicale del coro di Renata Tebaldi, e la conferenza di Fabrizio Solieri e di Gino Reggiani che hanno relazionato rispettivamente su cause, vicende, protagonisti della rivoluzione sovietica e su echi e riflessi che quegli avvenimenti hanno suscitato a Parma.

Il dramma della Shoah è stato efficacemente rappresentato dalla S.M. di Calestano, precisamente dalle classi guidate dalle docenti Anna Maria Forni e Laura Schianchi, con una relazione multimediale sugli ebrei internati a Calestano, e dal gruppo teatrale composto da alunni che hanno partecipato al viaggio della memoria, accompagnati dalle insegnanti Patrizia Bertolani e Alessandra d’Alessandro, con uno spettacolo intitolato “Volevano portarci via le stelle”, diretto dal regista Antonio Buccarello.

Parma, capitale della Food Valley italiana nonché città UNESCO della gastronomia, ha voluto degnamente ricordare Antonio Bizzozero a 50 anni dalla fondazione della biblioteca Bizzozero, la cui responsabile, Claudia Vernizzi, ha messo a disposizione degli studenti di Parma il materiale documentario, da lei in parte presentato nel corso di una conferenza al Podere Stuard. Vi è intervenuto anche Luigi Pelizzoni con una relazione sulle origini della moderna agricoltura parmense.

Un importante convegno tenuto al Museo “Orsi-Coppini” di San Secondo, organizzato dall’ ITIS “G. Galilei” – indirizzo agro-industriale e dalla Scuola Media di Roccabianca, ha visto la partecipazione attiva di alcune classi dei due Istituti e si è concluso con una tavola rotonda incentrata sulla figura dell’agronomo oggi, partendo dall’opera di Bizzozero. Vi hanno partecipato Simonetta Testi, Giacomo Corradi, Giovanni Conforti e Alessandro Cantarelli.

Due eventi sono stati dedicati a Toscanini per i 50 anni dalla morte: una visita guidata alla sua casa natale e una conferenza di Giuseppe Martini su Toscanini e le dittature, dal titolo “La guerra di Arturo”.
Il maestro Manzi è stato ricordato dal Liceo delle Scienze umane Albertina Sanvitale con una conferenza interattiva intitolata “Dalla lavagna di Manzi alla classe rovesciata”, in cui sono intervenuti, oltre all’ispettore Mario Calidoni, molti docenti del Liceo e sono stati proiettati filmati sulla scuola di una volta e sulla scuola di oggi.

I 70 anni della Famija Pramzana sono stati celebrati nella storica sede di Porta San Francesco con interventi di Alina Bergamaschi, Claudio Cavazzini, Davide Fratta, Maurizio Trapelli e William Tedeschi.
Un evento musicale molto applaudito è stato quello organizzato da Giovanni Campanini per commemorare Violeta Parra, la cantante cilena che ha anticipato gli Inti Illimani. Vi hanno partecipato Mirella Pelizzoni, che ha letto passi della sua biografia, e il soprano Susanna Parigi del Conservatorio Arrigo Boito, che ha cantato i pezzi più noti della cantautrice.
Sono stati infine trattati argomenti che hanno affrontato questioni di attualità partendo dalle origine storiche che le hanno determinate.
Francesco Maria Feltri ha svolto una conferenza dal titolo “Sacro e violenza. Perché si uccide in nome di Dio?” ed ha anche tenuto, nella Rocca di Montecchio, un corso sulla storia degli Stati Uniti.

Sull’inclusione scolastica hanno avuto luogo due incontri internazionali nell’ambito di un progetto europeo Erasmus che è stato originato da una conferenza sulla storia dell’integrazione scolastica, da noi organizzata due anni fa. Del progetto è referente, per l’Italia, l’IC di Montechiarugolo. In un convegno, svoltosi a Monticelli-Terme, Fiorenza Copertini e Adriano Monica della nostra associazione hanno descritto caratteristiche e metodi dell’inclusione scolastica degli alunni disabili nonché i supporti tecnologici adottati.

I rapporti tra Parma e la Francia fanno parte della storia di Parma. Li abbiamo presi in esame con due iniziative: una visita guidata condotta da Giacomo Galli, accompagnato da figuranti dell’associazione “Noblesse Oblige”, a monumenti e luoghi che hanno ispirato e unito la cultura cittadina al paese transalpino, dal Museo Glauco Lombardi alla Pilotta, e una conferenza intitolata “Da Parma alla Francia attraverso i secoli”, in cui sono intervenuti Maria Nicoletta Anedda, Alina Bergamaschi, Marzio Dall’Acqua, Paolo Fabbri, Elena Fermi. Già nel mese di giugno una delegazione di 35 persone in rappresentanza di tre associazioni, la Festa Internazionale della Storia, il Borgo e la Famija Pramzana, aveva compiuto un viaggio che ha toccato varie località della Francia, da Lione, a Bordeaux, a Tolosa, a Marsiglia, di cui sono stati messi in luce i legami storici con Parma e l’Italia. In particolare si è svolto un incontro con i responsabili del Museo di Arte e Archeologia di Périgueux che l’anno precedente erano venuti a Parma. Périgueux ha partecipato a varie edizioni della Festa della Storia e ne ha importato il modello, organizzando per proprio conto la Festa, giunta colà alla terza edizione.

La vocazione europea di Parma è fatta propria dalla nostra associazione. “Da Parma all’Europa, alla ricerca delle radici comuni” era il titolo della passata edizione. Gli Atti della Festa 2016 sono stati pubblicati da MUP e presentati a Palazzo del Governatore. Sono intervenuti Rolando Dondarini, ideatore e presidente della Festa Internazionale della Storia, Marzio Dall’Acqua, presidente MUP, Paolo Fabbri e numerosi autori dei contributi raccolti nel volume.

Una novità di quest’anno è stata la realizzazione di un concorso fotografico dedicato ai 2200 anni di Parma, che aveva per tema il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della provincia. Organizzato da Adriano Monica del Liceo Ulivi, il concorso ha visto la partecipazione di molti giovani. Le foto premiate sono state messe in mostra nel cavedio di Palazzo Giordani.
L’ evento conclusivo, intitolato “Parma 2200: cittadini”, è stato una tavola rotonda in cui sono intervenuti Giuseppe Forlani, Prefetto di Parma, Marzio Dall’Acqua, Presidente MUP, Adriano Cappellini, Dirigente scolastico e Dante Dondarini in rappresentanza della Festa di Bologna. Il tema dell’educazione alla cittadinanza è un filo conduttore della nostra manifestazione: per questo abbiamo voluto concludere la V edizione affrontando un argomento di attualità che si collega ad un altro importante anniversario, quello dell’entrata in vigore della nostra Costituzione.

Moltissimi eventi dunque, tutti di qualità ed apprezzati dal pubblico. Restano ancora da concretizzare tre iniziative: la visita alla miniera di Vallezza, presso Fornovo, che fornì il carburante alla Grande Guerra, la visita agli scavi di Veleia, lo scambio con la scuola di Montecarlo di Lucca per la creazione del “Percorso Carlo IV”.

Il valore culturale e sociale della manifestazione per la molteplicità e la varietà degli eventi presentati, spesso svolti in collaborazione con altre istituzioni ed associazioni, è di gran lunga superiore al suo valore economico e proprio per questo ci sentiamo doppiamente gratificati. Oltre 5000 persone hanno affollato quest’anno sale, piazze, musei, certe di partecipare consapevolmente, da protagoniste, al fluire della storia, la cui conoscenza, in tutti i campi e in tutte le sfaccettature, è da noi ritenuta indispensabile per vivere il presente e costruire il futuro.

Ovviamente una manifestazione così complessa ha fatto emergere numerosi problemi, da quelli organizzativi a quelli che concernono la partecipazione, la scelta dei temi, i metodi di lavoro. Cercheremo di risolverli considerandoli come un’opportunità da cogliere per sviluppare sinergie e competenze.

Una migliore organizzazione interna, con un’adeguata divisione dei compiti e un maggiore coinvolgimento delle scuole, è necessaria per perseguire gli scopi che ci siamo prefissi. Inoltre la formazione di reti tra le diverse realtà del territorio è stata la linea direttrice delle nostre azioni fin dall’inizio.

Per quanto riguarda la Festa 2017 ci siamo avvalsi della collaborazione di:
Dipast (Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio – Università di Bologna), Università di Parma, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, Comune di Parma (patrocinio e coorganizzazione), Comuni di: Bardi, Calestano, Canossa, Fidenza, Fontanellato, Montechiarugolo, Montecchio Emilia, Neviano, Noceto, Piacenza, Roccabianca, San Secondo, Camera di Commercio di Parma, Complesso Monumentale della Pilotta, Diocesi di Parma, Archivio di Stato di Parma, Biblioteca Civica di Parma, Museo Glauco Lombardi, Comune di Montecarlo (LU), Università Popolare di Parma, Università Popolare “La Sorgiva” di Montecchio Emilia, La Famija Pramzana, Archeoclub di San Secondo, Il Cammino Val Ceno, Circolo Culturale “il Borgo”, APAJH (Association pour Adultes et Jeunes Handicapés), Associazione Allievi del Romagnosi, Associazione Ferreri, Fondazione Bizzozero, Gruppo Archeologico V.E.A, Associazione culturale Jacopo Sanvitale, Centro stampa digitale Digigraph, Studio fotografico Luca Monducci, Lions club Maria Luigia.

La pubblicità è stata fatta tramite la stampa cartacea ed online, i social media, il sito web, locandine dei singoli eventi, uno stendardo, ma soprattutto tramite un libretto, uscito in due edizioni e curato dall’azienda “InfinitoDesign”.

Per concludere, vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la manifestazione. Innanzitutto il Comune di Parma e, in particolare, l’assessore alla Cultura Michele Guerra e i suoi collaboratori, poi l’assessore alla cultura del Comune di Fidenza, Maria Pia Bariggi, i Comuni di Noceto, Montechiarugolo, San Secondo, Piacenza, il direttore e i funzionari del Complesso Pilotta, l’Ufficio Scolastico Territoriale, il dirigente scolastico Adriano Cappellini. Il ringraziamento finale va ai nostri sponsor, che con il loro sostegno finanziario hanno consentito la realizzazione di molti eventi: Fondazione Cariparma, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Unione Parmense Industriali, Archeoclub San Secondo, Lions Maria Luigia-Parma, MUP editore, Cantine Ceci, Rosa dell’Angelo.

Parma, 30 gennaio 2018 Il presidente
Paolo Fabbri